Una nuova "Swiss made" dal 1° gennaio 2017

Il Consiglio federale ha approvato la revisione parziale dell'ordinanza "Swiss made" per gli orologi che entrerà in vigore il 1° gennaio 2017. In linea con la nuova legislazione "Swissness", la designazione "Swiss made" è rafforzata per gli orologi e i movimenti.

 


Apposta su un orologio, l’indicazione di provenienza "Svizzera" o "Swiss made" evoca l'arte orologiera svizzera. Da diversi studi è emerso che per un orologio svizzero i consumatori sono disposti a pagare, in media, fino al 20 per cento in più, per determinati orologi meccanici addirittura fino al 50 per cento in più. L’ordinanza "Swiss made" riveduta mira a rafforzare il legame tra gli orologi pubblicizzati come "Swiss made" e la Svizzera, e contrastare così i potenziali profittatori. Si consolida in questo modo la buona reputazione del "marchio Svizzera" e, di riflesso, la Svizzera quale luogo di produzione.

L'ordinanza "Swiss made" per gli orologi precisa la legislazione "Swissness", accettata dal Parlamento il 21 giugno 2013, per il settore orologiero: i costi di produzione di un orologio nel suo insieme (prodotto finale) dovranno ormai essere realizzati almeno al 60 per cento in Svizzera, mentre finora era considerato solo il movimento. Quest'ultimo resterà importante nella misura in cui almeno la metà del suo valore dovrà essere riconducibile a pezzi costitutivi di fabbricazione elvetica e almeno il 60 per cento dei suoi costi di produzione dovrà essere realizzato in Svizzera. La revisione prevede poi che anche lo sviluppo tecnico di un orologio o di un movimento "Swiss made" si svolga in Svizzera. Alla luce degli ultimi sviluppi tecnologici, la definizione di orologio dell'ordinanza "Swiss made" per gli orologi viene inoltre ampliata in modo da includere anche i cosiddetti orologi connessi o smartwatch.

L'entrata in vigore dell'ordinanza "Swiss made" per gli orologi riveduta è fissata per il 1° gennaio 2017, in concomitanza con l'entrata in vigore della nuova legislazione "Swissness".